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La tutela ambientale dalla A alla Z

Trodat Umweltschutz A-Z

 

Il tema della protezione ambientale è espresso da molti termini tecnici. Abbiamo raccolto per voi i più importanti e ne abbiamo stilato un elenco:

 

 

CLIMATE PARTNER

Climate Partner è una società indipendente che conduce consultazioni in materia di protezione ambientale per numerose imprese e ONG. Tra le altre cose, Climate Partner effettua i calcoli delle impronte di CO2 di prodotti o del bilancio dei gas serra emessi da imprese. Climate Partner

Nel calcolo delle impronte di CO2 vengono esaminati non soltanto i costi diretti della produzione, ma anche i costi dei fornitori di parti di prodotto e delle materie prime.

ClimatePartner ha come obiettivo la determinazione di tutti i valori sulla base della ricerca scientifica. 

 

 

IMPRONTA DI CO2

L'impronta di CO2 è la quantità di gas serra CO2 che viene prodotta da una persona, una famiglia o dalla realizzazione di un prodotto su tutta la catena di valore aggiunto. Tutti noi lasciamo tracce lungo il nostro cammino quotidiano - indipendentemente da ciò che facciamo, quasi tutto richiede energia e, pertanto, produce CO2.


Nessun prodotto al mondo può essere creato senza lasciare un'impronta di CO2. Anche per produrre l'Original Printy 4.0 c'è bisogno d'energia. Dato che, per la produzione Trodat utilizza plastica riciclata post-consumo fino al 65%*, si ha un notevole risparmi di risorse preziose e fino al 49% di CO2. La produzione residua inevitabile di CO2 viene compensata da Trodat, investendo in progetti di protezione climatica consigliati dal WWF®.

*Per i colori Eco-nero e Eco-grigio, la percentuale è inferiore per gli altri colori.

 

Limiti del sistema

Per poter calcolare l'impronta di CO2 di un prodotto, è necessario stabilire dapprima da dove partire con il calcolo nella catena di produzione - le materie prime e il relativo trasporto sono incluse in questo calcolo?

Una maniera usuale di considerare il ciclo vitale è il cosiddetto "cradle to gate" ("dalla culla al cancello della fabbrica"), In questo caso, la produzione di materie prime contribuisce all'impronta come il trasporto delle stesse alla fabbrica, la produzione in loco e il trasporto del prodotto finito in magazzino.

 

I calcoli sono stati effettuati fino dove possibile con i dati primari di Trodat su base annua e con il dati del produttore. Nell'ultimo passaggio, sono stati elaborati i dati secondari ricavati da banche dati riconosciute, come ad esempio Ecoinvent.

 

Calcolo

 Attualmente, non esiste alcuna norma giuridicamente vincolante per la determinazione delle impronte di CO2. ClimatePartner basa i suoi calcoli sul protocollo riconosciuto a livello internazionale Greenhouse Gas, che persegue i principi seguenti:

 

  • Relevance (rilevanza, ovvero importanza): per il calcolo si deve tracciare una distinzione  tra fonti di emissioni essenziali ai fini decisionali o per l'impresa presa in considerazione nel caso concreto, e altri fonti di emissione.
  • Completeness (completezza): le fonti di emissione catalogate come essenziali devono essere interamente registrate.
  • Consistency (coerenza): una volta selezionati, i metodi devono essere rigorosamente rispettati.
  • Transparency (trasparenza): i dati e i metodi utilizzati, così come le assunzioni fatte, devono essere forniti in modo chiaro e comprensibile.
  • Accuracy (accuratezza): il calcolo deve essere effettuato in modo da portare ad un risultato sufficientemente accurato.

 

 

Commercio delle emissioni 

Nell'ambito del Protocollo di Kyoto, è stata anche definita la possibilità di commercio delle emissioni. Scopo del commercio è ridurre più rapidamente ed economicamente possibile le emissioni mondiali.

 

Le aziende che provocano una grande quantità di emissioni di CO2 possono acquistare certificati di emissione. In questo modo, finanziano progetti di protezione climatica nei paesi in via di sviluppo e nei paesi emergenti. Questa tattica ha due vantaggi§: le emissioni vengono compensate e i paesi in via di sviluppo traggono vantaggio dal trasferimento delle tecnologie.


Naturalmente, il commercio delle emissioni non esime dall'obbligo etico di ridurre le emissioni di CO2 in linea di principio. Pertanto, la politica aziendale è: evitare le emissioni, dove possibile; ridurre le emissioni inevitabili e, solo come ultimo passaggio, compensarle.

 


PROGETTI Gold Standard

I progetti che possono essere sostenuti dalle aziende nell'ambito del commercio delle emissioni, possono essere ulteriormente limitati: i Gold Standard Projekte non solo mirano a compensare le emissioni, ma anche a promuovere i paesi partecipanti.

 

I progetti Gold Standard devono lavorare nell'ambito delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica. Inoltre, sono più strettamente controllati rispetto ai progetti normali. Per di più, anche i criteri sociali aderiscono ai progetti Gold Standard. Il WWF® sostiene esclusivamente progetti Gold Standard. 

 

 

NEUTRALITA' CLIMATICA

Un prodotto è clima-neutrale se non altera il bilancio dei CO2 dell'atmosfera. Sia evitando di produrre le emissioni (molto raramente), sia neutralizzando l'impronta di CO2 del prodotto attraverso misure di compensazione.

 

I gas serra come i CO2 hanno un impatto climatico. Il loro danno non è limitato al paese di origine. Pertanto, le contromisure non devono avvenire obbligatoriamente nel paese d'origine. Gli effetti climatici della località A possono essere neutralizzato anche nella località B. Laddove le emissioni di CO2 non possono più essere ulteriormente ridotte, esiste la possibilità d'investire i progetti di protezione climatica per compensare i danni.

  

Trodat ha studiato da vicino la catena di produzione per stabilire s è possibile risparmiare sui CO2. Trodat compensa le emissioni di CO2 inevitabili con investimenti in progetti di protezione climatica Gold Standard consigliati dal WWF®. Questi ultimi devono rispettare requisiti rigorosi. Tra le altre cose, non sono supportati i progetti nei paesi industrializzati, ma solo quelle nei paesi dell'emisfero Sud, che altrimenti non potrebbero essere realizzati.

  

 Post-consumer Recyclingkunststoff

PLASTICA RICICLATA POST-CONSUMO

Carcasse di vecchi computer, sportelli di frigoriferi, gusci porta-cellulare, molte plastiche possono essere raccolte e riutilizzate. La direttiva europea sui rifiuti di apparecchi elettrici ed elettronici (RAEE) fa in modo di ridurre le montagne di rifiuti e le emissioni di CO2 provenienti da plastica riciclata sono minori di quelle delle plastiche

di nuova produzione.

 

Dato che Trodat impiega fino al 65%* di plastica riciclata post-consumo per l'Original Printy 4.0, durante la produzione vengono risparmiate non solo risorse preziose, ma anche fino al 49%* di CO2.

 

*Eco-nero e Eco-grigio. La percentuale è inferiore per gli altri colori.